Curatele
I turbamenti dell’Arte
Il trasferimento in una dimensione che si apre alla realtà visionaria: difronte ai nostri occhi oscurati dal pensiero razionale si collocano mondi sondabili esclusivamente spostando il proprio baricentro coscienziale, mondi pronti per i nuovi trasferiti. Una dimensione mentale che ha scelto il trasferimento come “identità”, lo spostamento come luogo, il mutamento come punto di vista, e come caratteristica, nelle tradizioni delle migliori tradizioni aeree, il punto di fuga. Si apre l’era in cui l’inconscio vuole avere il proprio corpo, vuole
Vengono dal passato
Linda produce foto immodificabili nell’età; conservano il tempo e lo riproducono negandone lo scorrimento, come il ritratto di Dorian Gray. Queste foto ci fanno reagire, ci dicono qualcosa di noi che guardiamo, ci fanno immaginare il tempo passato, i luoghi e le vite che in esso si sono svolte. Sono immagini pacate, velate di malinconia che racchiudono l’incanto del tempo sospeso, dei gesti accennati. Pose e composizioni abitano uno spazio pittorico, teatrale, mantenendo un costante senso della scena, della recita,
’77
Roma 23 settembre 2017 – 14 gennaio 2018 Museo Roma in Trastevere – Piazza S. Egidio 1/b Inaugurazione: venerdì 22 settembre 2017 ore 19,00 La mostra Il libro : Il piombo e le rose
Ritratti di famiglia
Si dice che la modernità ha sfilato la morte dalle mani di Dio e l’ha consegnata in quelle dell’uomo; la fotografia rende visibile la morte allo sguardo dei mortali. Di tutti i mortali. La fotografia la si può raccogliere, consultare, esibire, donare. La fotografia di Gaia Adducchio è un dono che racconta un silenzio tragico che segna il confine della forma e della possibilità. È un dono di silenzio che segue al rumore della vita. È una
Caro capax day
A volte, improvvisamente porzioni di corpo si disvelano e ci vengono restituite nella agognata dimensione. La luce da passiva spettatrice diviene ora l’alleata più fedele di Benedetta. Affiora lentamente il senso del sé, del proprio io. L’artista afferra e finalmente cattura se stessa. Sono attimi concitati, bagliori intrisi di rara bellezza. La scena si placa, il frastuono cede il passo al silenzio, alla meditazione di sé. Benedetta si allontana, l’accompagna una nuova consapevolezza. Ci lascia. Resta solo una stanza
Vertigini percettive
Vertigini percettive Il lavoro di Eliska Bartek ci parla della fascinazione per i giochi d’ombra e di luce. Eliska Bartek, traghetta la visione delle avanguardie europee del novecento nel secondo millennio. Rende attuale la poetica visiva, aggiungendovi una personalissima e nuova lettura della geometria, dello spazio e del movimento, creando delle avvincenti e suggestive vertigini percettive. Gabriele Agostini Perceptual dizzynesses The work of Eliska Bartek reveals the fascination for light and shadow games. She achieves abstracted chiaroscuro compositions

