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Photopoerty
dove la fotografia si scopre essere uno dei luoghi privilegiati per attivare pratiche per una ricomposizione della propria geografia emozionale.
Dove ragioneremo sulla fotografia come “luogo dell’anima”, capace di evocare attraversamenti atemporali, dove l’apparenza si è staccata dalla vita, la figura si è dissociata dal suo senso.
La fotografia come annunciazione del nulla, percezione pura del non essere.
Poesia e immagine appaiono come le declinazioni di una fonte comune dalla quale possono generarsi vicendevolmente e appartenersi.
Ogni gesto espressivo, verbale o iconografico, è il luogo in cui impera la forma.
Questi corpi artistici vivono di continui richiami, di rimandi e corrispondenze.
L’immagine come luogo poetico, come un tempio da cui sia possibile trascendere, trasformare e distillare possibili parole.
Le parole come dono di una seconda vista, parole che si infrangono sugli scogli dell’indicibile, verso un assoluto che è la poesia senza parole, incontrando come unico luogo abitabile l’origine stessa del vedere e della rappresentazione muta.
A cura di Gabriele Agostini
Museo Macro Asilo | (Sala lettura) Martedì 26 marzo 2019 ore 18,00
Ingresso libero
Sono tra gli ideatori e organizzatori della prima manifestazione fotografica KromArt .
KromArt – fotografia e non solo…
Roma 8 – 11 giugno 2017
ex Cartiera Latina Via Appia Antica 42
Il Centro Sperimentale di fotografia adams organizza la prima edizione della manifestazione espositiva fotografica KromArt – fotografia e non solo… nei locali della ex Cartiera Latina dall’ 8 all’ 11 giugno. L’iniziativa, vuole essere un’occasione di incontro, riflessione e dibattito sullo stato della fotografia italiana e internazionale; una vetrina espositiva di autori noti ed emergenti che presentano le loro ultime produzioni fotografiche.
KromArt – fotografia e non solo… è un progetto espositivo ad evento annuale che assorbe l’esperienza maturata negli anni da cascinafarsettiArt innovandone la formula e i luoghi espositivi. La stessa manifestazione, proseguirà con una programmazione articolata durante l’anno all’interno dei locali della galleria d’arte KromArt.
Espongono:
dalla Polonia Kasia Derwinska, dalla Repubblica Ceca Jan Mlcoch e Tomas Paulus, dalla Romania Loredana Bardas, dall’Italia Lucia Brancati, Luciano Carletti, Stefano Cherti, Mario Di Lorenzo, Chiara Pansini, Riccardo Piredda, Daniele Romaniello Katia Rossi, Alessio Vissani, Pina Zenga.
Roberta Marsigli, vincitrice della residenza d’artista anno 2016 presso il C.S.F.adams
Saranno presenti le opere dei finalisti del concorso fotografico Nessun limite eccetto il cielo…, promosso dal Creative Art Contest, Sara Aguzzoni, Filiberto Galli, Leonardo Perri.
PRAGUE PHOTO Xª Edizione
Terra, luce, carne.
La fotografia, moderna incantatrice, incontra l’argilla, materia viva e arcaica, incontra la luce e l’ombra, entità intangibili, registra la materia vibrante del corpo, ne ripercorre le relazioni, scopre il tempo, la storia.
Ne deriva un’opera lenta e contemplativa, che induce l’occhio ad indugiare, a soffermarsi sulle linee e sui contrasti, ad accarezzare i pieni e i vuoti, al fine di ripercorre lo svolgersi del sottile gioco – a volte palese, a volte ambiguo – tra materia, luce e carne.
La fotografia interrogando con saggezza il presente diviene contemporanea del futuro.
Anche il lontano passato può essere visto come una risacca del futuro.
Questo lavoro ci racconta il mito della nascita della pittura così come attribuito a Erodoto, tramandataci dalla narrazione di Plinio il Vecchio nella sua Naturalismi Historia, XXXV, 15 e 151, ci racconta del Golem, mito Ebraico e del folclore medievale.
La fantasia è ben altra cosa che fuga verso l’irreale, la si trova esplorando i sobborghi del reale.
Il fantastico dimora tra l’universo visibile e l’universo invisibile.
Talvolta i confini si spostano o si compenetrano, ed è lì che ci conduce la ricerca fotografica di Gabriele
Un lavoro, come da sempre ci hanno abituato gli autori, sostenuto da un forte rigore formale.
Luisa Briganti
Il sogno dell’uomo di non invecchiare è antichissimo, ma è un sogno che ancora ai nostri giorni non può essere realizzato, nonostante tutte le promesse dell’ingegneria genetica, della moderna medicina e tutti i tentativi dell’industria cosmetica e dei centri di benessere e a dispetto di tutti i progressi scientifici e le mirabolanti illusioni della chirurgia estetica.
Un sogno che certamente sarà destinato a rimanere tale.
Tuttavia, secondo un antico mito, la sua realizzazione capitò una volta in sorte ad un uomo, Ganimede (fig1), originario della stirpe reale di Troia, il quale fu condotto da Giove alla mensa degli Dei sull’Olimpo, dove il bellissimo giovane, che, quale coppiere, poteva godere dei più importanti privilegi divini, poté sottrarsi alla vecchiaia e alla morte. Così narra lo pseudo-omerico Inno di Afrodite, che ci ricorda nello stesso tempo la sorte di Titone (fig.2), la tragica controparte di Ganimede.





