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Curatele
Gabriele Agostini

Guerra ai Poveri |Tano D’amico

Guerra ai poveri, inediti di Tano D’Amico, mostra fotografica. Nei suoi attraversamenti randagi, il poeta della fotografia, incontra  il mondo degli esclusi, degli ultimi, dei senza parola, degli umiliati ed offesi. Con il consueto linguaggio a cui ci ha abituato, intriso di lirismo poetico e graffiante realtà, il fotografo, che sa di operare in un mondo sempre meno illuminato e, per questo prigioniero dell’asprezza della desolazione, ci racconta che un altrove di riscatto è ancora possibile. Che la bellezza, la

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Evento
Gabriele Agostini

Photopoerty

Home / Photopoerty dove la fotografia si scopre essere uno dei luoghi privilegiati per attivare pratiche per una ricomposizione della propria geografia emozionale. Dove ragioneremo sulla fotografia come “luogo dell’anima”, capace di evocare attraversamenti atemporali, dove l’apparenza si è staccata dalla vita, la figura si è dissociata dal suo senso. La fotografia come annunciazione del nulla, percezione pura del non essere. Poesia e immagine appaiono come le declinazioni di una fonte comune dalla quale possono generarsi vicendevolmente e appartenersi. Ogni

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Autori
Gabriele Agostini

JOSEF SUDEK: Topografia delle macerie: Praga 1945

Home / JOSEF SUDEK:Topografia delle macerie: Praga 1945 Uomini che sopra oscuri ponti camminano dinanzi a santi dai fiochi lumini. Nubi che sopra il cielo grigio passano dinanzi alle chiese dai campanili che imbrunano. Uno che al parapetto squadrato si appoggia e guarda l’acqua serale, le mani su vecchie pietre. Franz Kafka Tre fattori convergono sulla fotografia: l’essere fonte per la storia; l’essere agente di storia; l’essere strumento di narrazione Questi tre piani si sovrappongono continuamente, risulta difficile stabilire dei

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Curatele
Gabriele Agostini

AttraversaMenti

La consegna all’immortalità attraverso l’arte “ è la sola vendetta contro il tempo che dura nel tempo.” Harold Bloom “Lo sguardo fotografico possiede una sorta di nonchalance che cattura l’apparizione degli oggetti senza essere intrusivo. Non cerca di provare o di analizzare la realtà. Lo sguardo fotografico, invece, si applica – letteralmente – sulla superficie delle cose per illustrare la sua apparizione sotto veste di frammenti. È una rivelazione molto breve, seguita immediatamente dalla sparizione degli oggetti.” Jean Baudrillard Attraversare

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Gabriele Agostini

I turbamenti dell’Arte

Il trasferimento in una dimensione che si apre alla realtà visionaria: difronte ai nostri occhi oscurati dal pensiero razionale si collocano mondi sondabili esclusivamente spostando il proprio baricentro coscienziale, mondi pronti per i nuovi trasferiti. Una dimensione mentale che ha scelto il trasferimento come “identità”, lo spostamento come luogo, il mutamento come punto di vista, e come caratteristica, nelle tradizioni delle migliori tradizioni aeree, il punto di fuga. Si apre l’era in cui l’inconscio vuole avere il proprio corpo, vuole

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Curatele
Gabriele Agostini

Vengono dal passato

Linda produce foto immodificabili nell’età; conservano il tempo e lo riproducono negandone lo scorrimento, come il ritratto di Dorian Gray. Queste foto ci fanno reagire, ci dicono qualcosa di noi che guardiamo, ci fanno immaginare il tempo passato, i luoghi e le vite che in esso si sono svolte. Sono immagini pacate, velate di malinconia che racchiudono l’incanto del tempo sospeso, dei gesti accennati. Pose e composizioni abitano uno spazio pittorico, teatrale, mantenendo un costante senso della scena, della recita,

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’77 UNA STORIA DI QUARANT’ANNI FA NEI LAVORI DI TANO D’AMICO E PABLO ECHAURREN
Fotografia
Gabriele Agostini

’77 una storia di quarant’anni fa nei lavori di Tano D’Amico e Pablo Echaurren

Home / ’77 una storia di quarant’anni fa nei lavori di Tano D’Amico e Pablo Echaurren La storia di una generazione e di un paese raccontata attraverso le immagini fotografiche di uno tra i maggiori fotografi italiani e le opere di un artista tra i più interessanti della scena contemporanea.La mostra è un ritratto dell’umanità, dei fatti e degli eventi accaduti nell’anno 1977, costruita sulle opere del fotografo Tano D’Amico e dell’artista Pablo Echaurren.Tale scelta in ragione della storia personale,

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Fotografia
Gabriele Agostini

La fotografia oltre la rappresentazione, una necessità improcrastinabile

  “ La foto è il solo modo di percorrere la città in silenzio, di attraversare il mondo in silenzio.” Jean Baudrillard   Produrre informazioni, immagini, opere visive che risultino intrattabili (Jacques Ranciere). Immagini inutilizzabili da parte di un sistema informativo concepito solo per creare consenso e conferme per se stesso. Creare immagini che si basano su una “sospensione”, sul mutismo provvisorio davanti a un oggetto visivo che vi lascia disorientati, privi della capacità di dargli senso, forse persino di

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