Monthly:Novembre 2015
Il sogno dell’uomo di non invecchiare è antichissimo, ma è un sogno che ancora ai nostri giorni non può essere realizzato, nonostante tutte le promesse dell’ingegneria genetica, della moderna medicina e tutti i tentativi dell’industria cosmetica e dei centri di benessere e a dispetto di tutti i progressi scientifici e le mirabolanti illusioni della chirurgia estetica.
Un sogno che certamente sarà destinato a rimanere tale.
Tuttavia, secondo un antico mito, la sua realizzazione capitò una volta in sorte ad un uomo, Ganimede (fig1), originario della stirpe reale di Troia, il quale fu condotto da Giove alla mensa degli Dei sull’Olimpo, dove il bellissimo giovane, che, quale coppiere, poteva godere dei più importanti privilegi divini, poté sottrarsi alla vecchiaia e alla morte. Così narra lo pseudo-omerico Inno di Afrodite, che ci ricorda nello stesso tempo la sorte di Titone (fig.2), la tragica controparte di Ganimede.
Oggetto di questa ricerca è quello di presentare una complessa, misteriosa e affascinante serie di 15 cartoline postali francesi pubblicate nel 1900 riguardante la figura di Jeanne Chauvin “prima”donna avvocato ad esercitare in Francia (1907) questa professione fino ad allora preclusa al genere femminile.
Le cartoline postali vennero stampate nella tipografia Royer, tutt’ora operante, nella città lorena di Nancy. L’autore degli scatti fu il fotografo A. Marinet nativo della città di Nantes.
La collezione attualmente è posseduta da uno dei più noti collezionisti, il Dott. Marc Durelle.
Di questa collezione si è finora occupata unicamente l’Università di Rennes ospitando un piccolo intervento di analisi sul proprio blog.
Ma procediamo con ordine: chi era Jeanne Chauvin















